Processo di alfabetizzazione, scolarizzazione obbligatoria,
democratizzazione culturale, accessibilità universitaria: tutti fattori
chiave che hanno negli anni chiaramente innalzato il livello culturale
in Italia. Oggi è naturale frequentare la scuola dell’obbligo,
proseguire gli studi, leggere per puro piacere, dilettarsi con la
scrittura, iscriversi alle più disparate facoltà universitarie. Possiamo
definire conclusi, dunque, i tempi in cui il dialetto costituiva la
modalità di comunicazione per eccellenza e dominava incontrastato in
ogni dove d’Italia, mentre la lingua italiana “vera” rappresentava
ancora un “privilegio” riservato a pochi eletti.
Oggi tutti gli italiani sono chiaramente in grado di parlare e
scrivere correntemente (o quasi) in lingua italiana e senza neanche
grosse difficoltà. La lingua italiana, quindi, é diventata per tutti,
ma, soprattutto “appartiene a tutti”. Ma quanti, invece, sono in grado o
possono dirsi in grado di parlare un italiano “perfetto” o ”semi”
e di qualità elevata?